scenari di apprendimento innovativi 2016/17

PROGETTO E-TWINNING 2016/17

Docenti referenti: Nasti Anita e D’Angelo Monica
Materie coinvolte: italiano, storia, lingua e civiltà inglese, geografia, cittadinanza
Classe III sezione D

The condition of a teenager: Oliver Twist


CONTENT CREATION
E COLLABORATIVE LEARNING:
CREARE PER APPRENDERE

CONTESTO

Lo scorso anno, a scuola, è stato condiviso il progetto e-Twinning della prof.ssa Arianna Pisapia. Entusiasta dell’incontro con colleghi motivati, della condivisione di buone pratiche e la riflessione sulle potenzialità della piattaforma e-Twinning  per lo sviluppo delle competenze chiave europee, ho deciso di sperimentare sul campo a trasformare i buoni propositi in un progetto reale.

La classe coinvolta è stata una 3° dell’istituto comprensivo “Can. Samuele Falco” di Scafati.

Gli alunni, che conosco da tre anni, formano un gruppo eterogeneo, non molto coeso, impermeabile a qualsiasi tipo di esperienza, chiusi nei loro piccoli mondi. Svogliati e demotivati, passivi di fronte alle diverse strategie messe in atto finora…..ho accettato la sfida!

La motivazione al tema scelto per il progetto, l’analisi della condizione minorile nella Londra dell’800 attraverso il romanzo di Charles Dikens “Oliver Twist”, è risultata dall’idea di modificare radicalmente il mio approccio al percorso annuale con il gruppo classe. Ho  scelto un fil rouge comune alle discipline umanistiche, ma anche trasversale (dove possibile): la condizione dei bambini dall’800 ai nostri giorni.

Punto di partenza il libro di narrativa, Oliver Twist di Charles Dickens, per sviluppare le proprie competenze attraverso la comparazione di brani tratti dal romanzo Oliver Twist; mettere in relazione la condizione del protagonista con quella dei ragazzi di oggi (da Iqbal a Billy Elliot, da Certi bambini a Il bambino dal pigiama a righe, ecc.); la situazione politica dell’800 con quella attuale; la lingua italiana con quella inglese; i bambini africani ed asiatici con quelli americani ed italiani; la Dichiarazione dei Diritti dei Bambini e le organizzazioni internazionali in difesa dei bambini.

La mia proposta di confrontarci con realtà lontane dalla nostra, utilizzando un bambino di nove anni come interlocutore, e la lingua italiana ed inglese come mezzo di comunicazione, è stata accolta con entusiasmo. Per la prima volta in tre anni, ho visto i ragazzi appassionarsi alla lettura del libro, alla visione del film, alla costruzione del sito e alla realizzazione di esercizi, anche oltre l’orario scolastico.

PROGETTO

L’idea del progetto è la realizzazione di un CDD (contenuto didattico digitale) dal titolo: The condition of a teenager: Oliver Twist.

Gli alunni svilupperanno le proprie competenze attraverso la comparazione di brani tratti dal romanzo, mettendo in relazione la condizione del protagonista con quella dei ragazzi di oggi; la situazione politica dell’800 con quella attuale; la lingua italiana con quella inglese.

Dopo aver letto il libro, gli alunni raccoglieranno informazioni sull’autore, creeranno una serie di attività didattiche con supporti interattivi e digitali (Hot Potatoes, Popplet, Power Point, Sony Vegas Pro 14, ecc.) sulla comprensione del testo e sulla lingua.

Il prodotto finale è un sito web completo di: notizie sull’autore, riassunti del romanzo divisi in capitoli e titolati, attività didattiche interattive, mappe dei personaggi, video del cartone rivisitato, video con il racconto dell’avventura, una bacheca virtuale con considerazioni finali, una presentazione della classe.

https://anitanasti.wixsite.com/olivertwist

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE 

Gli alunni hanno sviluppato competenze diverse: progettazione, collaborazione, comunicazione, imparare ad imparare, competenze digitali, competenze linguistiche.

Ma, in particolare:

  • competenze sociali e civiche (queste ultime hanno originato e caratterizzato l’intero lavoro. Gli alunni hanno analizzato la situazione politica ed economica di Londra nell’800, ne hanno discusso e si sono confrontati. Hanno riflettuto sulla condizione dei ragazzi di ieri e di oggi)
  • consapevolezza ed espressione culturale (la riflessione sul ruolo dell’infanzia nella società contemporanea e sui rispettivi valori e potenzialità ha permesso agli allievi di riflettere sul fatto che ciò è il riflesso del proprio patrimonio culturale)
  • comunicazione in madrelingua e creazione contenuti in lingua staniera (inglese)
  • competenze digitali (quelle digitali rappresentano l’altro genere di competenze che un progetto online ha permesso di sviluppare. Il fatto stesso di utilizzare un ambiente digitale di incontro, scambio e lavoro ha previsto l’uso di programmi di vario tipo fornendo una notevole possibilità di scoperta e di sperimentazione)
  • imparare ad imparare (le attività del progetto hanno richiesto un costante confronto nei lavori di gruppo e la necessità di adottare strategie per la gestione del tempo e dei materiali. Gli alunni, ad esempio, hanno apprezzato particolarmente l’utilità dei tutorial presenti online per conoscere l’utilizzo di alcuni programmi che non conoscevano. Nella fase di valutazione finale del progetto la maggior parte di loro ha affermato di consideraree-Twinning un ottimo strumento per imparare cose nuove, dichiarandosi pronta ad una nuova esperienza in tal senso in futuro)

IL CASO

Alunni di una classe terza di scuola secondaria di I grado che mostrano notevoli difficoltà nelle lingue (Italiano e Inglese) e scarso interesse allo studio.

LA SOLUZIONE

La produzione da parte degli alunni (creatori) di CDD (Contenuti Didattici Digitali) per trasformare il modello trasmissivo della scuola e sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare.

LE FASI DELLA SPERIMENTAZIONE

Il percorso ha avuto come filo conduttore la condizione di un adolescente nella Londra dell’800: Oliver Twist. Ma anche dell’autore (che dodicenne conosce il duro lavoro e lo sfruttamento minorile), dei ‘carcerieri’, dei ladri, delle giovani donne coraggiose, della miseria e del degrado della Londra industrializzata.

A partire dalla storia di Oliver, i ragazzi sono stati stimolati alla riflessione sul tema del coraggio, dell’altruismo e della felicità che solo il condividere, l’amare e l’aiutare generano.

I FASE: DREAM

  • Brainstorming
  • Lettura del testo su cui lavorare e scelta degli argomenti da evidenziare nel progetto (quelli che rappresentano le caratteristiche del protagonista e quelle che evidenziano la condizione sociale dei ragazzi dell’800)

II FASE: EXPLORE

  • Ricerca sull’autore e sul periodo storico in cui è ambientata la storia, anche attraverso la visione di film (di Roman Polanski, 2005) e ricerche on line
  • Creazione della versione semplificata della storia (visivamente divisa in capitoli, titolati). Analisi della storia per una maggiore comprensione; discussione guidata sulla storia, sul periodo storico, sulle condizioni degli adolescenti; comparazione con gli adolescenti di oggi e leggi per la tutela dei diritti dei minori. Attività di completamento. Ideazione mappa del sito da costruire.

III FASE: MAP

  • Analisi del tipo di visualizzazione grafica (template, colori del sito, carattere, audio, immagini, ecc.)
  • Attività di completamento e mappe digitali dei personaggi più significativi; lavori di gruppo per la progettazione e la realizzazione su carta di attività didattiche

IV FASE: MAKE

  • Creazione del CDD (contenuto didattico digitale)

V FASE: ASK

  • Monitoraggio e valutazione del prodotto digitale

VI FASE: RE-MAKE

  • Eventuali aggiustamenti e ripubblicazione del prodotto

VII FASE: SHOW

  • Presentazione del prodotto digitale finale
  • Condivisione del prodotto digitale sul sito della scuola
  • Controllo e valutazione dei risultati di apprendimento dopo la sperimentazione (questionario rivolto agli alunni sui momenti principali della metodologia utilizzata)

LE TECNOLOGIE

Le tecnologie sono state utilizzate sia da docenti che da studenti. Si è fatto uso sia di applicazioni web 2.0 per la produzione di contenuti digitali (Padlet per le bacheche, Popplet per le mappe mentali, Power Point per le presentazioni multimediali, icone per il footer del sito: link alla scuola, a Google Maps, alla pagina Facebook della scuola) che di applicazioni desktop (Word e Pdf per la riproduzione della storia, Hot Potatoes per le attività didattiche interattive, Sony Vegas Pro 14 per la realizzazione dei file video). Gli studenti hanno sfruttato la rete per ricercare informazioni, realizzare contenuti didattici digitali, collaborare sulle bacheche online, costruire conoscenza insieme. Ha colpito la scelta dei colori per il sito: rosso ad indicare il sangue e la disperazione di Oliver, e grigio per l’atmosfera tetra e malinconica di Londra.

LA VALUTAZIONE

È stato predisposto un questionario rivolto agli allievi, articolato sui tre momenti principali della metodologia: la lezione laboratoriale, il lavoro di gruppo e la creazione di contenuti digitali

È stata inoltre attivata una bacheca on line sulla quale gli studenti hanno commentato il lavoro svolto

CONSIDERAZIONI FINALI

In linea con il PNSD “The condition of a teenager: Oliver Twist” è:

  • Una sperimentazione sulla produzione di contenuti didattici digitali (azione #23 del PNSD)
  • Una sperimentazione di nuovi scenari di apprendimento: Content Creation e Collaborative Learning per la costruzione attiva del sapere (azione #15 del PNSD)
  • Un’esperienza di didattica laboratoriale e pluridisciplinare in classe (IT/EN/TIC)

In definitiva, dopo le prime settimane di didattica laboratoriale, e alcuni aggiustamenti iniziali, i benefici sono risultati evidenti: la classe è diventata luogo di attività didattiche più efficaci e maggiori sono state le interazioni docente-studente e tra pari. Molti ragazzi hanno iniziato a individuare personali modalità di apprendimento dei contenuti e hanno dimostrato di averli compresi.

Questo approccio “Content Creation”, introducendo l’uso consapevole e sicuro della tecnologia nella didattica, ha creato un ambiente di apprendimento basato sulla creatività, l’autonomia, la lingua e le competenze tecniche e ha colpito l’approccio che i ragazzi hanno avuto con il progetto e la sua realizzazione, rafforzando e migliorando la capacità di tutti gli alunni, riducendo a disuguaglianze e le difficoltà, motivando gli studenti ad impegnarsi nell’apprendimento, ponendo le basi per la formazione di cittadini attivi e responsabili, in grado di adattarsi in modo attivo e produttivo in una società altamente tecnologica e globalizzata.

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